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Aiuti per le attività nei centri storici dei comuni turistici

13 Novembre 2020

È, finalmente, disponibile il contributo a fondo perduto istituito dall’articolo 59 del Dl 104/2020, destinato agli esercenti dei centri storici a vocazione turistica.

Il provvedimento, firmato il 12 novembre dal direttore delle Entrate, ha approvato il modello di domanda che i contribuenti potranno inviare tramite i servizi telematici dell’agenzia dal 18 novembre e fino al 14 gennaio 2021

Ricevuta l’istanza, l’Agenzia comunicherà l’accettazione o il rifiuto del contributo: in caso positivo la somma di denaro sarà erogata direttamente sul conto corrente del beneficiario comunicato all’atto della compilazione della domanda.

Il provvedimento riguarda esclusivamente esercenti attività di vendita di beni o servizi al pubblico che operano nei centri storici (zone A o equivalenti) dei comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana che hanno registrato prima dell’emergenza sanitaria presenze turistiche di cittadini residenti in paesi esteri in numero almeno tre volte superiore a quello dei residenti negli stessi comuni (per i capoluogo di provincia), in numero pari o superiore a quello dei residenti negli stessi comuni (per i capoluogo di città metropolitana).

Si tratta dei seguenti 29 comuni: Venezia, Verbania, Firenze, Rimini, Siena, Pisa, Roma, Como, Verona, Milano, Urbino, Bologna, La Spezia, Ravenna, Bolzano, Bergamo, Lucca, Matera, Padova, Agrigento, Siracusa, Ragusa, Napoli, Cagliari, Catania, Genova, Palermo, Torino e Bari.

Il contributo spetta se l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2020 è inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2019. Per i soggetti che hanno iniziato l’attività dal 1°luglio 2019 il contributo spetta in ogni caso.

L’ammontare, che non può essere superiore ad € 150.000, è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2019:

  1. 15% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 non superano i € 400.000;
  2. 10% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 sono compresi tra € 400.000 ed € 1.000.000;
  3. 5% se i ricavi e i compensi dell’anno 2019 superano € 1.000.000.

Viene garantito comunque un contributo minimo per un importo non inferiore ad € 1.000 per le persone fisiche e ad € 2.000 per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Sulla base dei dati presenti nell’istanza e prima di erogare il contributo, le Entrate effettuano controlli per valutare l’esattezza e la coerenza dei dati con le informazioni presenti in anagrafe tributaria.