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App per le consegne, momento favorevole. Ricordando che disintermediare è sempre possibile

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L’attuale aumento delle richieste di cibo d’asporto è per tutti i ristoratori una realtà da sfruttare al massimo per compensare le nuove voci di spesa come sanificazione e dispositivi di sicurezza. Per il servizio di consegna di pasti a domicilio, danno una mano le piattaforme di prenotazioni on line di ristoranti come The Fork, brand di TripAdvisor o Just Eat, altro brand internazionale di settore. Se già queste piattaforme godevano di buona salute prima dell’emergenza sanitaria, attualmente sempre più ristoratori si stanno affidando a questo sistema di ordinazione.

Quale è il vantaggio? E lo è sempre o in particolare in questo specifico momento storico? Da un punto di vista strategico, se il nostro locale è in una zona servita da queste piattaforme, il momento è dei più indicati per esservi presente.  Per chi decide per la prima volta di offrire un servizio di consegna, portali come The Fork o Just Eat sono un’eccellente vetrina e danno la possibilità di farsi conoscere da nuovi clienti. Per chi non ha attivo un sistema di trasporto poi, Just Eat Delivery mette a disposizione anche questo servizio. Per chi invece ne è già attrezzato, i vantaggi di aderire a queste piattaforme stanno nel sistema ottimizzato per il mobile e per il web, alternativo all’ordinazione telefonica.

Il rovescio della medaglia, però, c’è: i costi da sostenere per affiliarsi al servizio e le commissioni per i ristoratori convenzionati su ogni pagamento accreditato. Queste ultime soprattutto sono state oggetto proprio in questi giorni del disappunto di Fipe e di tutta la categoria. Pagare da smartphone con l’apposita App “The Fork Pay” non sarà più uno dei possibili metodi di pagamento ma un sistema che sembra diventerà obbligatorio per tutti i ristoranti convenzionati. Con le relative condizioni di pagamento che i ristoratori mostrano di non gradire. Mentre si potrebbe arrivare già nei prossimi giorni a una ricomposizione della vicenda con l’incontro chiarificatore in programma tra Fipe e l’azienda, la strategia consigliata è di sfruttare il momento ma con un’accortezza: preparare già alcune offerte per disintermediare appena la situazione si sarà normalizzata. Il modello è vincente considerata la necessità ora come non mai di ripensare la propria attività. Ma in futuro molto di più potrebbe esserlo quello di incentivare i clienti a fare ordini direttamente dal sito del proprio ristorante o dal social di riferimento magari con un invito sconto o un omaggio annesso.