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Artigianali, una storia dietro ogni birra. Con pizza o carni alla brace. L’inverno può arrivare

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Sulla carta del tuo locale c’è scritto pizzeria gourmet e la scelta annuncia sapori molto ricercati. La tua proposta birraria dovrà essere all’altezza: birre di qualità insieme a etichette più diffuse per soddisfare tutti i gusti e, immancabili, le birre artigianali che diversificheranno il tuo locale dagli altri, intercettando quella fetta di mercato che negli anni ha imparato a conoscerle e si aspetta di trovarle anche nel locale preferito. Non è necessario gestire un pub o una pizzeria per chiedersi se ne valga la pena. Oramai la birra artigianale è richiesta dappertutto. Vero è che legandosi a un consumo veloce e informale, meno adatta sembra a un ristorante che richiede tempi di attesa e consumazioni più lente. Da anni tuttavia assistiamo allo sbocciare di nuovi format. Una sorta di alternativa sia al pub che al ristorante sono i ristopub, i fastgood, i bistrot, culle ideali per una birra dal consumo veloce. Ma su cui l’aspettativa resta molto, molto alta.

La filosofia che c’è dietro una buona birra nasce dal saperne comunicare la sua storia: da dove arriva, l’esperienza dei mastri birrai, la sperimentazione dei giovani sulle tecniche di birrificazione, la tipologia di acqua utilizzata. Bisogna cercare di saperne il più possibile della birra che stiamo proponendo, cosicché il cliente appassionato ci segua e ci rimanga fedele.

L’assortimento di birre artigianali nei punti vendita ZONA è ricco e variegato. La maggior parte delle birre proposte nei nostri punti vendita, sono prodotte da birrifici che curano l’intero processo produttivo, dalla coltivazione dell’orzo all’imbottigliamento e alla spillatura e hanno tutte una storia da raccontare. Tra queste, abbiamo scelto la narrazione di tre birrifici tra la Toscana e l’Emilia Romagna.

La storia della birra artigianale Brùton nasce in Toscana, a Lucca, dalla passione di Iacopo per la birra buona. Anni di studio, di affiancamento di professionisti birrai, e poi l’apertura del birrificio sulla riva del Serchio, i malti e i luppoli presi direttamente dai paesi produttori come Belgio, Germania e Inghilterra. Ma per la produzione di particolari birre resta salda la scelta della territorialità: della Garfagnana è il farro Igp, ingrediente indispensabile per la produzione di alcune birre specifiche Brùton.

Dalla Toscana all’Emilia Romagna con il birrificio Ex Fabrica e le birre artigianali Rozza, Amaricana, Ciara. Prodotti eccellenti che nascono dalla ricerca di materie prime, dall’attenta selezione del luppolo e dallo stretto controllo del processo di maturazione dell’orzo, il tutto in un birrificio artigianale che nasce dal recupero di una vecchia fabbrica di conserve nel piccolo borgo di Grazzano Visconti, a “mattone zero” come la definiscono i fondatori di Ex Fabrica.

Non solo pizzerie, dicevamo. Ciara di Ex Fabrica è perfetta in abbinamento con salumi e formaggi poco stagionati, con piatti a base di pasta e carni bianche. Amaricana, ispirata alle American Pale Ales, è da provare col pesce. La robusta Rozza, lontana parente delle Scottish Ales, è ottima con piatti alla brace.

E ancora Toscana e solo chilometro zero con JRubra J63, birra agricola della Tenuta Torre a Cenaia, nella provincia di Pisa. L’orzo da cui è ottenuto il malto per questa ed altre birre è coltivato per la maggior parte nei campi della Tenuta Torre a Cenaia. La storia che c’è dietro alle birre artigianali della Tenuta Torre a Cenaia nasce da un’antica iscrizione nella Tenuta, dove si racconta che le reliquie di una nobile ragazza cartaginese, catturata e fatta schiava alle soglie dell’era cristiana, nel 763 d.c. sostarono una notte nella chiesa di Torre a Cenaia, dove oggi sorge il Birrificio J63.  JRubra J63 è un’ottima birra invernale che accompagna benissimo arrosti e formaggi. L’inverno può arrivare.