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Bonus filiera ristorazione, un incentivo al made in Italy e alla ricerca di autenticità

bonus risto

Il contributo a fondo perduto o bonus filiera ristorazione del decreto Agosto approvato dal Cdm per gli esercizi di ristorazione, è stato definito da più parti una boccata di ossigeno. Spetta alle attività che hanno registrato un calo di fatturato pari ad almeno il 25% nel corso del periodo marzo-giugno 2020, rispetto al fatturato medio dello stesso periodo dell’anno precedente e prevede un contributo minimo di 2.500 euro. Inoltre lincentivo previsto sarà alternativo ai contributi a fondo perduto per le attività dei centri storici di 29 città d’arte.

Non c’è dubbio che se da una parte l’obiettivo del contributo è risollevare il comparto agricolo italiano, provato seriamente dall’emergenza coronavirus, dall’altra è pensato per incentivare l’acquisto di materie prime prodotte in Italia. In altre parole acquistare prodotti made in Italy per salvaguardare oltre che rilanciare le nostre eccellenze e la nostra peculiarità enogastronomica. Ma cosa significa acquistare made in Italy? Oltre che offrire il massimo dell’autenticità e della qualità a chi sceglie il nostro locale, significa selezionare con cura prodotti dagli scaffali per i propri clienti, cercare l’origine degli ingredienti base di riso, pasta, acqua, biscotti, succhi di frutta e dei prodotti lattiero caseari. E se già non lo avevamo fatto, questa è l’occasione per riscoprire i prodotti locali.

Dal canto suo la distribuzione – discount, cash&carry, negozi, supermercati – sta facendo la propria parte privilegiando negli approvvigionamenti la produzione e la merce italiana. Le eccellenze del territorio, dagli alimenti base come  il pomodoro (fra tutti la  linea di conserve di pomodoro di alta qualità a marchio Petti) ai prodotti lattieri, fanno parte dell’assortimento di ZONA da molto prima che l’economia di questi mesi cercasse nella filiera corta l’aggancio per la ripresa. Tradizione toscana è il nome del circuito virtuoso che mette a disposizione i prodotti di produttori locali piccoli e medi ma tanti sono gli alimenti  locali del Nord Italia a cominciare dal vino, fra tutti i bianchi del nord est scelti da ZONA per la loro autenticità. Il contributo a fondo perduto per la ristorazione potrà servire all’acquisto di prodotti anche di questo tipo, filiere alimentari e vitivinicole da materia prima italiana.