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Anche nel 2022, è l’amaro il più amato con i cocktail: c’era una volta l’elisir del dopo pasto.

Escono dalla comfort zone del dopocena per entrare con forza anche nel 2022 nel mondo del bere miscelato. Con garbo e autorevolezza perché si è oramai appurato che gli amari sono ingredienti a tutti gli effetti della miscelazione e non solo per un utilizzo a piccole dosi. Il Fernandito, cocktail a base di Fernet Branca, Coca Cola e ghiaccio, per esempio, da anni riscuote un enorme successo in Argentina come simbolo del bere all’italiana. Anche in questo caso l’utilizzo del Fernet è in un quantitativo che va ben oltre la piccola quantità.

Ci sono alcuni amari che più di altri si prestano alla miscelazione. Per la presenza di agrumi, gli amari più mediterranei sembrano sposarsi meglio di altri con soda, ghiaccio o con acqua tonica o chinotto sodato. Prendiamo amaro Averna, Lucano e Ramazzotti: arancia, limone ed erbe aromatiche, li rendono più dolci e più adatti ad essere usati con un gin all’arancia o con un chinotto sodato.

Contengono spezie il JJägermeister e Unicum, forte come una china è il Fernet Branca, che oltre che nel Fernandito, può essere usato nel Manhattam al posto dell’Angostura. Più dolce grazie a spezie calde, come curcuma e zafferano, e fave di cacao, è l’amaro Montenegro. L’amaro alpino per eccellenza, è Braulio, ad alta gradazione alcolica e molte note amare.

Nel 2022 i cocktail dovranno essere innovativi e moderati. Starà in gran parte all’inventiva dei bartender trovare prodotti ottenuti anche con processi produttivi etici o con ingredienti legati al territorio. Il Vecchio Amaro del Capo prodotto dalla ormai famosa distilleria Caffo a Limbadi, nella provincia di Vibo Valentia, tra gli amari calabresi è quello più dolce. Esiste anche la versione Amaro del capo al peperoncino che si differenzia per le note piccanti. Tutti compresi nell’assortimento amari di ZONA, nello specifico al momento sono in promozione il Vecchio amaro del Capo (versione classica) e Montenegro (entrambi in imballo da 6 pezzi sia da 1 litro, 1,5 litri e 70cl) e Petrus (imballo da 6 pezzi da 70cl).

Davvero versatile è Borsci San Marzano, non solo ottimo su dolci e caffè, ma anche alleato dei barmen più creativi, trasformandosi in aperitivo o in una bevanda dissetante. Gli elisir a base di erbe, sono oramai sdogati dall’estate come aperitivi e come long drink insieme a bibite effervescenti, ghiaccio e spirits. Così l’amaro da sempre considerato come il liquore del fine pasto, ha ceduto in parte il suo posto per occupare nuovi orari e nuove abitudini degli amanti del bere miscelato.