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Cibo di strada, quale birra per i gusti più veraci? Se il food truck non offre solo bibite gassate

birra e streetfood

C’è chi sceglie l’esotico e propone poke bowl, sushi, avocado toast. Ma il cibo di strada nasce come cibo verace: arancini, fritti, arrosticini, hamburger, spesso delizie locali come, nella tradizione toscana, lampredotto e porchetta. Cibi veraci hanno bisogno di bevande che li sostengano. Ape car, chioschi mobili, food truck di ogni genere e dimensioni offrono variegate possibilità di consumo da asporto, dalla piccola porzione, alla grande monoporzione ma in ogni caso, sempre cibo di qualità. Meno ricercata, invece, sembra essere la proposta sul bere. Troppo spesso e come unica proposta, le bevande gassate hanno soppiantato il buon calice di vino o la birra italiana, internazionale alla spina ma di qualità.  Occorre forse recuperare un’idea diverse di bere abbinata al cibo di strada, più verace appunto, frutto di una selezione di etichette e produttori che potranno tornare a farsi apprezzare anche dai cultori dello street food. Un bicchiere di birra fresca consumato davanti a un food truck è qualcosa che dovremmo imparare di nuovo a suggerire, educando il cliente verso il giusto abbinamento. Non dimentichiamo che gli impianti di spillatura installati sui food truck mantengono inalterate le caratteristiche organolettiche delle birre. Sono studiati per garantire freschezza e qualità sia durante il trasporto che in corso di spillatura.

Ma vediamo quali potrebbero essere i giusti abbinamenti tra pietanze dello street food e birra estiva. Cibi arrostiti come hamburger o arrosticini chiedono di bilanciare il palato con note floreali. Dall’aroma floreale e speziato con note di vaniglia e chiodi di garofano, la Leffe bionda è l’autentica birra bionda d’abbazia perfetta per equilibrare il gusto della carne arrostita ma anche di fritture leggere.

La frittura tuttavia ben si abbina con gli aromi floreali della Filtrata a Freddo della Birra Moretti, dal gusto delicatamente aromatico ed estremamente rinfrescante. Grazie al processo di filtrazione a freddo, la birra viene portata a basse temperature sotto gli zero gradi prima di passare il filtro, così da esaltare al meglio la purezza, l’eleganza del gusto e l’aspetto cristallino e brillante. Il risultato finale è un prodotto intensamente rinfrescante. Nel suo packaging estremamente innovativo, il vetro è trattato per impedire alla luce di alterare le caratteristiche organolettiche.

Sempre per rimanere alla Moretti e ai cibi veraci, prendiamo gli arancini al ragù. La birra Moretti Rossa è quel che ci vuole per esaltare la dolcezza del ragù, grazie alle sue iniziali note di lampone e frutta candita. La Birra Moretti La Rossa è perfetta anche con i dolci al cioccolato. Mentre la Moretti Zero che si abbina ai piatti della cucina mediterranea, è ideale con piadine, focacce farcite e torte salate.

C’è infine tutto il mondo dei sapori esotici. La dolcezza dell’avocado, i gamberi e le verdure del poke, il gusto affumicato del salmone nel sushi. Anche nei ristoranti stellati le birre artigianali che negli ultimi anni hanno conosciuto un vero e proprio boom, vengono oramai abbinate ai piatti di pesce. Perché non dovrebbe farlo lo street food? Fra le artigianali, per il sushi le birre blanche ben si sposano con il sapore del pesce in generale.  Per il pesce in linea di massima vanno bene anche le birre champenoise. Prodotte con il metodo dello champagne, le champenoise sono leggere e gustose e nonostante una gradazione alcolica pari a quella del vino, l’impatto è molto fresco e beverino.