Approfondimenti

Curiosità e segreti dal mondo HO.RE.CA. e non solo

Cinema, fumetti e stelle e strisce. Il vento caldo dell’estate scuote la mixology italiana.

Si va dalla moviexology di Riccione, al london dry gin J.Rose made in Puglia della nuova collezione firmata Milo Manara, alla drink list di Iter a Milano ispirata agli anni ‘90 e agli USA. Quest’estate un nuovo vento scuote la mixology da Nord a Sud dello stivale, tra arte cinematografica, fumetti e stelle e strisce. Ci sono “Un solo Gatsby”, per la prima volta al cinema nel ’74 con Robert Redford, “LattePiù” che la banda di Arancia Meccanica trangugia nel celebre film di Stanley Kubrick e molti altri nomi della nuova drinklist dell’Hotel The Box di Riccione che il suo staff ha deciso di svelare a firma del campione del mondo di bartending, Bruno Vanzan. Due arti tanto diverse quanto sapientemente evocative come la cinematografia e la mixology, avranno sicuramente il potere di trasformare la materia prima in emozioni. Dagli anni ’20 passando per i ’40 con il cocktail “Lili Marlene” fino ai ‘60 con un tributo alla mania di Hitchcock per le attrici bionde con “La bionda di Alfred”, fino ad arrivare al 2014 con “Grand Budapest Hotel”, il celebre hotel del grande schermo.

Ma la mixology dell’estate 2022 è anche distillati nel segno della territorialità e del fumetto d’autore: la nuova collezione lanciata da Milo Manara ha presentato otto etichette del primo lotto di 8mila bottiglie di questo london dry gin 100% made in Puglia. Un gin salentino prodotto da un’azienda di carte da parati che punta anche a lanciare un messaggio sostenibile: il coperchio della special box di J.Rose si trasforma in quadro e la decorazione del tappo diventa un ciondolo.

Poi c’è l’America degli anni ’90, delle serie Friends e Beverly Hills, quella che il fusion cocktail bar in zona Navigli a Milano, ripropone con i suoi Lovely Day, Derby, Hawaian Sour e Halfemmezzo. Una drink list ricercatissima che racconta di quella volta a New York o a Chicago.

Trend dell’estate 2022 si confermano anche i soft drink – soda aromatizzata, acqua tonica e ginger beer – e i cocktail green: si prediligono ingredienti legati al territorio, alla naturalità, alla produzione artigianale e locale come ci ha insegnato il trend della birra artigianale. Si guarda a prodotti che provengono da processi produttivi che hanno un basso impatto ambientale. Scelte responsabili spingono verso questo tipo di cocktails, prodotti etici per i quali si è pronti anche a spendere di più, anche questa estate.