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Contro la violenza sulle donne, locali sentinelle di sicurezza. Una rete per la cultura di genere

Possono fare molto anche bar, pizzerie e ristoranti per aumentare la consapevolezza sul rispetto e la tutela del genere femminile. E possono farlo subito e sempre, non solo in occasione del prossimo 25 novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza conto le donne. Tuttavia è soprattutto in questa settimana che assistiamo al nascere di iniziative in cui i pubblici esercizi sono protagonisti di idee. A Bologna in tutti i locali dell’insegna di pizzerie dei fratelli Aloe, sui cartoni della pizza da oggi al 28 novembre un QR code rimanda al sito di D.i.r.e (Donne in rete contro la violenza) con l’elenco e i contatti dei Centri Antiviolenza in Italia.

Proprio per sostenere i Centri antiviolenza, per il secondo anno consecutivo ActionAid rilancia la sua campagna Call4Margherita, a ricordare come anche ordinare una pizza può salvare una vita. Accadde un anno e mezzo fa, quando una donna chiamò il 112 simulando di ordinare una pizza. Il nome simbolo che le fu dato, Margherita, è diventato emblematico delle tante donne vittime di violenza, in cerca di aiuto.

Poi c’è l’iniziativa del Caffè Vergnano e di tutte le caffetterie a marchio del caffè simbolo di Women in Coffee che aderiscono a un progetto di grande spessore etico: ogni espresso servito sarà a supporto delle attività di Telefono Rosa con cui Caffè Vergnano è partner in azioni dal forte impatto sociale.

Burger Queen è la denominazione che la nota catena si è data lo scorso anno, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, togliendo la corona al re e mettendola alla regina. Le iniziative che ogni locale può mettere in atto per richiamare l’attenzione su questo tema, sono molteplici. Uno staff tutto al femminile il 25 novembre può dare un segnale forte che il locale è presente nella lotta contro la violenza di genere e per sensibilizzare il suo pubblico. Piccoli gesti come una mascherina rossa, un nastro, un paio di scarpe rosse da far indossare a tutti i camerieri, possono richiamare l’attenzione e dar luogo a una conversazione o a una riflessione su un fenomeno che appare dilagante.

Gli imprenditori legati a associazioni di categoria come Fipe-Concommercio, Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi e il Gruppo Donne Imprenditrici della Federazione e Polizia di Stato hanno stretto alleanze grazie al progetto “SicurezzaVera” in cui gli esercizi pubblici diventano rete di sostegno e baluardo di resistenza contro ogni forma di violenza. Chi aderisce sarà formato da personale specializzato e da esperti che insegneranno come sviluppare gli strumenti giusti per cogliere e reagire a ogni segnale di sopruso. Non solo contro le donne.