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Cyber food e tecnologia NFT anche nella ristorazione. Community esclusive tra cibo reale e virtuale

C’è movimento nel mondo del food ma non in quello tradizionale che conosciamo. Piuttosto nel Metaverso, quell’insieme di spazi virtuali dove è possibile andare a cena o acquistare le specialità culinarie più virali. Da McDonald’s che ha depositato 10 marchi McMetaverse con l’obiettivo di aprire un ristorante virtuale, alle Ghost kitchens di Tik Tok dove si cucineranno i piatti più richiesti sulla base dei contenuti raccolti con l’hashstag #FoodTok. Prodotti reali e virtuali, questi ultimi, file, grafici o video scaricabili nel ristorante nel Metaverso. E soprattutto tokens da cui la sigla NFT che sta per Non–Fungible Tokens, una sorta di certificati di proprietà, non cedibili, non interscambiabili fra loro in quanto opere digitali uniche, dietro le quali si celano somme di denaro.

Andare a cena nel Metaverso si potrà fare previo acquisto degli NFT del ristorante che aprirà a degustazioni culinarie inedite e lo stesso NFT potrà essere rivenduto sul mercato. Si parla già del primo ristorante nella Grande Mela che nel 2023 aprirà solo a chi avrà acquistato un suo NFT. Comprare un token sarà come acquistare un biglietto d’ingresso che dà diritto a entrare in una comunità con un suo valore sociale ed esclusivo in cui l’esperienza culinaria reale ci sarà ma non sarà più l’unica, affiancata da quella virtuale.

Il cibo reale si potrà acquistare, consumare e pagare in euro (o in dollari) una volta nel locale ma l’esperienza NFT dei cibi virtuali la si vivrà altrove, sulla piattafoma Opensea che funziona come un marketplace. Chi compra (solo con valuta digitale) avrà la possibilità di godere di una serie di benefit e di fatto potrà entrare a far parte di un vero e proprio club in cui condividere degustazioni dedicate o percorsi sensoriali.

Sia ben chiaro: non sarà questo a sostituire l’esperienza gastronomica culinaria ma il cyber food nella ristorazione potrebbe avere presto il suo peso commerciale. Basti pensare che all’annuncio dell’apertura nel 2023 del primo NFT ristorante, i primi mille tokens messi in vendita a gennaio sono andati tutti a ruba. In Italia in realtà una prima esperienza che utilizza tecnologia NFT c’è già ed è in Abruzzo. Un ristorante giapponese che ha già ricevuto il posizionamento in Guida Michelin e che punta a stabilire una relazione esclusiva con la sua clientela, a cominciare dalla possibilità di acquisire tokens digitali.