Approfondimenti

Curiosità e segreti dal mondo HO.RE.CA. e non solo

Dai Maestri della Pizza a Milano ai più noti abbinamenti. Pizza e cocktail fanno ancora notizia.

Il prossimo appuntamento a Milano sarà il 25 maggio per la collaborazione tra bibite Sanpellegrino e i Maestri della Pizza, format dedicato all’abbinamento pizza e cocktail e proposto in partnership con Acqua Panna, a cura di otto maestri della miscelazione e di altrettanti grandi pizzaioli. Due serate si sono già svolte e, oltre alla prossima del 25 maggio, un’altra data è prevista il 23 giugno prima della pausa estiva a cui seguiranno poi altri 4 appuntamenti finali. La location è il ristorante Identità Golose a Milano dove l’abbinamento pizza e cocktail non è più una rivoluzione da tempo.

Sanpellegrino ci mette del suo con l’aranciata amara (bio quella nell’assortimento di ZONA) o il bitter al limone o il Ginger Beer, bibite fondamentali per stemperare cocktail dal gusto intenso o distillati e liquori in cui le note speziate possono diventare decisive. Da parte loro gli artigiani della pizza sottolineano le creazioni della mixology con abbinamenti di gusto con teglie, focacce e pale di pizza in cui i sapori di ingredienti esclusivi come il lattume di tonno si mescolano a quelli della menta e del cacao e le alici fresche ad asparagi, carciofi e pecorino romano. Con i formaggi si sposa bene il Negroni, con i carciofi il gin. E sempre il vermouth e il gin del Negroni ben si armonizzano con i sapori speziati e aromatici, per esempio, della mortadella di Prato.

Pare che la Napoli ricca di mozzarella (meglio se affumicata) e di acciughe faccia venir voglia di berci su un Martini, possibilmente nella versione Dry. Anche il sapore intenso del pesce crudo si abbina bene con la parte dolce del Martini. I popolari come Gin tonic, Spritz e Daiquiri vanno a braccetto con la classica Margherita mentre pizze più robuste con salsiccia o nduia calabrese hanno bisogno di abbinamenti per contrasto per stemperare il gusto sapido della pizza.

All’interno della pizzeria avere un’area mixology non è più così raro considerata la richiesta sempre più consistente di un drink e pizza prima di cena o di pizze in formato mignon per accompagnare il cocktail. Anche per l’after dinner, vale lo stesso discorso. Si può rafforzare la fascia pre e post cena con proposte mirate che incoraggino il consumo di un cocktail. Se non volete o non potete puntare su un barman professionista, cominciate con l’offrire pochi drink, semplici e veloci, da realizzare anche in cucina, in questo caso, con l’accortezza di esporre le bottiglie in sala per suggerire al cliente l’idea del cocktail, riproponendo l’offerta anche nel Menu. L’importante è che pizzaiolo e chi si occupa della preparazione dei drink dialoghino costantemente per creare gli abbinamenti migliori.