Approfondimenti

Curiosità e segreti dal mondo HO.RE.CA. e non solo

Cucina sostenibile, essenziale e contaminata 2022: tra mood “botanico” e architetture industriali

Ecosostenibilità in cucina nei materiali, nelle scelte del Menu, negli angoli dedicati del locale, nelle materie prime. L’ecosostenibilità nel 2022 è un concetto che può essere esteso a tutta la catena della produzione alimentare. La lotta agli sprechi alimentari in cucina risponde a un bisogno dei consumatori che anche nel nuovo anno si dimostrano interessati a sperimentare piatti sani oltre che buoni. Così nei Menu del 2022 dovranno figurare pesce pescato con metodi sostenibili, formaggi a filiera ridotta e uova biologiche. Una spesa locale e bio che può fare la differenza e che i clienti premieranno riconoscendo nella scelta di questi prodotti attenzione per l’ambiente.

Molti di questi trend per il 2022 sono stati svelati da The Fork Restaurants Awards nell’ambito dei Restaurants Awards 2021 sulle nuove aperture nel nostro Paese. Un modo per valorizzare la ristorazione che The Fork ha adottato da tempo e che oggi in epoca di post emergenza Covid diventa ancora più importante per il rilancio del settore.

I Menu saranno ridotti nel numero dei piatti a vantaggio di una qualità dell’offerta che passa da poche portate ma realizzate con ingredienti freschi, risultato di una ricerca personale dello chef (dei Menu corti, avevamo già scritto alla ripartenza dopo il primo lockdown. Leggi qui). La ricerca dell’essenzialità è un trend che si riconferma anche nel 2022 con un massimo di 9 piatti al giorno. La lotta agli sprechi andrà di pari passo all’attenzione a quanto compreremo perché ogni prodotto comprato andrà poi smaltito. L’attenzione sarà anche per gli arredi con preferenze per spazi verdi realizzati con piante, angoli green, un mood “botanico” che si abbinerà felicemente con architetture industriali, luci soffuse, cucina a vista. Perché la percezione del gusto passerà anche dall’appagamento visivo.

Il cibo sarà ponte tra culture, tra Oriente e Occidente e la cucina italiana si ispirerà ad altri paesi per farsi contaminare dal Giappone con l’idroponica, dai cibi fermentati, dai mix inediti tra crostacei e selvaggina, pesce con carne. Nei locali concept restaurant si potrà fare shopping e tutto sarà ecosostenibile dai vestiti, alle piante, allo store di design con materiali naturali. E a legare tutto questo, la voglia di socialità e di convivialità, esigenza rinnovata di star fuori, di provare cucine diverse dalla casalinga, di tornare al ristorante.