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Gastrobistrot e ristobotteghe. Pronti a rivedere offerta e processi lavorativi? Come fare con ZONA

L’evoluzione dei format della classica bottega di vicinato con l’inserimento dell’attività di asporto e viceversa del ristorante con la vendita al dettaglio dei prodotti, diventano un plus nel mutato scenario in cui asporto e delivery continuano ad avere un ruolo preponderante. Il gastrobistrot e/o ristobottega come la si voglia chiamare, è diventata una tipologia di vendita sempre più apprezzata dai consumatori. La possibilità di preparare piatti pronti e di andare incontro anche alle nuove esigenze dello smart working con il servizio di delivery, rappresenta per tutto il settore una grande opportunità. Oltre che un nuovo modo di intendere la ristorazione di qualità.

Mentre le cosiddette dark kitchen, le cucine senza coperti, sale o servizi ma attrezzate solo per le consegne a domicilio, rappresentano un fenomeno nuovo in via di strutturazione (ma pur sempre da tenere ben presente), quello del classico negozio di vicinato che unisce la vendita dei prodotti alla somministrazione da asporto, è qualcosa di già consolidato. In questo particolare momento può tuttavia essere una soluzione più che valida con la preparazione di piatti che utilizzano materie prime di qualità e valorizzano i prodotti locali e stagionali, in questo divenendo una alternativa gourmet al piatto pronto del distributore automatico o del supermercato. Con il vantaggio della fidelizzazione che una bottega conosciuta e sul campo da anni, può vantare nei confronti di vecchi e nuovi clienti.

Per chi tra i negozi di vicinato decida di rivedere i propri processi lavorativi e l’offerta da proporre al pubblico, si rende necessario presentare una Scia amministrativa per variazione dell’attività. L’autorizzazione così ottenuta consentirà anche il consumo sul posto, modalità che con l’uscita dalla zona rossa e con la possibilità di tornare in zona gialla, farà sentire i suoi effetti sulla ripartenza dell’attività.

I vantaggi nella valorizzazione del brand e nella fidelizzazione del cliente, sono anche per il titolare o gestore di ristorante che decida di inserire un’attività di esposizione e vendita al dettaglio di prodotti alimentari da far acquistare al cliente. Anche in questo caso occorre presentare una Scia.

Sul sito di ZONA nella sezione dedicata ai gastrobistro è spiegato come funziona la procedura per l’avvio/modifica dell’attività nelle regioni Toscana, Liguria e Sardegna. Nella sezione si specifica anche tramite quali portali andranno inviate le pratiche e, quanto alla bottega, si precisa che dovrà dotarsi degli spazi necessari alla preparazione delle pietanze e naturalmente possedere i requisiti igienico-sanitari minimi previsti dalla normativa. Si ricorda inoltre che è necessario aggiornare sia la notifica sanitaria dell’attività sia il piano di autocontrollo HACCP.