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Il Dpcm 11 marzo aggiornato al 22 marzo: chi può ricevere ordini e chi può fare delivery

delivery

Il Dpcm dell’11 marzo come aggiornato dal nuovo Dpcm 22 marzo 2020 non cambia la sospensione delle attività di servizi di ristorazione (pizzerie da asporto, rosticcerie, gelaterie, pasticcerie), le quali tuttavia, possono effettuare consegne a domicilio. Devono essere rispettati i requisiti igienico sanitari, sia per il confezionamento che per il trasporto, evitando che al momento della consegna ci siano contatti personali a distanza inferiore a un metro. L’eccezione per la somministrazione di bevande e alimenti è per gli esercizi presenti negli ospedali e negli aeroporti, con l’obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Poi ci sono i casi specifici di alcuni codici Ateco. Per esempio prendiamo un bar caffetteria che è codice Ateco 56.3 dove viene somministrato il caffè torrefatto e viene fatta la vendita al dettaglio di caffè macinato. Come bar e quindi come locale chiuso dall’ 11 marzo, questa tipologia di bar caffetteria può comunque a ricevere ordini per il caffè macinato e in chicchi ed effettuare le consegne a domicilio. Anche il caso del laboratorio di pasticceria, codice 10.71.20, disgiunto dal punto vendita, è similare. Con la Pasqua in arrivo, questo laboratorio può produrre colombe pasquali e consegnarle a domicilio in quanto il suo codice Ateco relativo al laboratorio di pasticceria è ricompreso fra le attività che possono proseguire (Fonte allegato 1 del Dpcm 22 marzo 2020 – aggiornato dal Dm 25 marzo 2020 e allegato 1 al Dpcm 11 marzo 2020).

Prendiamo poi la produzione di prodotti di panetteria freschi, codice 10.71.10, con eventuale negozio annesso per la vendita anche al dettaglio e il Commercio al dettaglio di pane, codice 47.24.10 che include “la vendita diretta al pubblico effettuata dai laboratori di panificazione in una sede diversa da quella della produzione“. Entrambe le tipologie di attività sono escluse dall’obbligo di sospensione previsto dal Dpcm 11 marzo e, quindi, possono continuare a operare come di consueto.

Fonte http://www.governo.it/it