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Il pomodoro oltre lo spaghetto. Dai cocktails al panettone. E con Pachineat l’acqua di pomodoro diventa essenza

pomodoro

La fine dell’estate coincide con il momento in cui il pomodoro è nel pieno della sua maturazione, pronto alla trasformazione in pelati e conserve fai da te. Grazie alla sua polpa densa, talvolta succosa e zuccherina, in questo periodo la ristorazione si può sbizzarrire tra le decine e decine di varietà del pomodoro. Senza mai far mancare nel proprio Menu il classico spaghetto al pomodoro, sia a pranzo che a cena. Ripensarlo in chiave diversa per piatti nuovi e inusuali è la vera sfida che in questo momento dell’anno si presenta in cucina. Sperimentare un percorso di degustazione tutto a base di pomodoro, accende idee e nuove creatività.

 

Partiamo da un semplice antipasto: pomodorini confit avvolti nella pasta brisè in deliziose mini porzioni. Poi le proposte più ardite: bistecca di pomodoro, sia crudo che grigliato, condito con sale grosso e olio, oppure le tartare di pomodoro che simulano la carne in un gioco di consistenze e tagli.

Occorrono pomodori freschi, quelli che ZONA offre nel suo reparto di ortofrutta: pomodori insalatari, ciliegini che subito si esaltano con una cottura leggera e veloce, cuore di bue (perfetti per le tartare), datterini rossi e gialli, rosso grappolo, piccadilly, questi ultimi ottimi per preparare salse San Marzano.

 

Tra i prodotti di ortofrutta offerti da ZONA, spicca nell’assortimento delle conserve la linea Pachineat, da pomodoro strettamente coltivato nel comprensorio di Pachino. In questa particolare parte della Sicilia che costituisce il cuore della produzione dell’azienda, i lavorati di pomodoro sono senza aggiunta di additivi, conservanti, addensanti o stabilizzanti. Le passate di pomodoro Marinda (anche pomodori pelati Marinda) hanno il gusto di un pomodoro invernale dal sapore dolce e succoso, prodotto da una varietà di pomodoro spesso utilizzato nelle insalate per la sua consistenza compatta e croccante. I pomodori pelati pixel in vetro sono ottimi per conferire un tocco di freschezza agli spaghetti, tipico del frutto appena colto dall’orto. Della stessa linea, la passata di pomodoro naturale di datterino regala al piatto un sapore deciso e intenso.

In vetro anche l’acqua di pomodoro Marinda /Datterino che è l’essenza di pomodoro ossia l’anima del pomodoro stesso. Si eliminano dal pomodoro i semi e la parte gelatinosa e se ne estrae l’acqua dalla polpa con metodi naturali. L’essenza così ottenuta contiene tutta la sostanza del pomodoro.

 

Nella presentazione su Pachineat.it all’acqua di pomodoro si riconosce un posto d’onore nelle cucine blasonate non solo italiane: “Ideale per marinature, intingoli di mare, per risottare pasta e risotti che, pur rimanendo bianchi, hanno tutto il sapore del pomodoro. Si sposa perfettamente con il pesce. Grazie alla sua acidità è ideale nella panificazione. Anche nella preparazione di cocktail il suo uso ha arricchito lo scenario dell’utilizzo del pomodoro nel mondo dei bartender”.

 

Pachineat di recente ha incrementato la produzione di prodotti più ricercati come la polvere di capperi e la polvere di pomodoro pachino. Ed anche una proposta dolce come i pomodori datterini canditi che esaltano la sapidità di formaggi, la delicatezza dei crostacei e la sapidità di un baccalà. Secondo l’azienda di Pachino, i datterini canditi sono perfetti anche per la preparazione di panettoni, colombe, dolci in genere, cioccolatini, dragée. Ottimi da degustare come gustose caramelle anche accompagnati da un liquore o da un buon vino.