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Il turismo domestico e la ristorazione Fase 2. L’importanza di un’analisi su clienti e fornitori

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A fase più critica dell’emergenza sanitaria conclusa, la ristorazione e tutto il fuori casa dovranno confrontarsi con un mondo fatto di nuovi flussi turistici e di nuove leve su cui puntare per la ripartenza. Se diminuiranno i viaggi all’estero e la circolazione di turisti stranieri avrà una ripresa più lenta e graduale, sarà il turismo domestico a indicare la strada da cui ripartire. Sembra infatti che i nuovi comportamenti saranno a beneficio dei viaggi di prossimità, con seconde case rivalutate e spostamenti con mezzi propri. Per i ristoratori con attività in località turistiche, l’imperativo sarà concentrarsi sul mercato italiano, per chi opera nelle grandi città, puntare ancora di più sui propri affezionati clienti.

Il primo consiglio ora che il lockdown per il fuori casa chiede ancora un ultimo sforzo di attesa, è di concentrarsi sull’analisi dei clienti, quelli attuali e quelli potenziali e riadeguare strategie comunicative e promozionali in funzione loro e dei loro gusti. Probabilmente in parte cambiati dopo questo lungo black out. La nostra offerta dovrà essere ripensata. Perché la forzata chiusura in casa ha reso tutti più preparati ai fornelli e la tipica cucina toscana, dopo mesi di pane fatto in casa e di ricette rivisitate della mamma (o della nonna), chiede anch’essa di essere rinnovata e di tornare a stupire. Davvero andare al ristorante dovrà essere una festa. E se il pubblico sarà soprattutto quello italiano, ai ristoratori sarà chiesto massima attenzione sull’utilizzo delle materie prime, prodotti freschi e di stagione e una selezione di vini, birre e bollicine di qualità che sono anch’essi prodotti di prima necessità per un locale di livello.

Tornerà ad essere importante e questa volta ancora più, la scelta del fornitore per l’approvvigionamento a garanzia della selezione di materie prime e della capacità di portare all’interno del locale elementi di innovazione, con un giusto rapporto qualità/prezzo. E con un’offerta ampia e diversificata. La serietà della ditta fornitrice e le possibilità di rifornimento, la tempestività di eventuali rifornimenti urgenti, le quantità minime di acquisto, le forme di pagamento, sono tutti elementi anch’essi importanti nella scelta del fornitore a cui rivolgersi per gli acquisti. In vista della ripartenza, vantaggi e svantaggi del servizio offerto dovranno costituire un ulteriore elemento di analisi.