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Le bevande alcol free cambiano Wine List e programmi di studio. Da tendenza a certezza

nine elms

Tra etichette bio, cocktails green, low alcol e vino in lattina, è definitivamente tramontato un vecchio modo di bere per dare spazio a inediti abbinamenti di cibi a bevande e a nuovi prodotti del beverage. Se la bevanda è alcolica, chi beve è molto interessato a un bere “naturale” che coniughi l’alcol a un processo di vinificazione sempre più “sano” e salutista. Se la bevanda non è alcolica, chi beve no alcol è sempre più giovane, incuriosito dagli analcolici quanto chi continua a bere alcol lo è dal bere sano e naturale. La questione in realtà è molto più semplice di come appaia. Se parliamo con i sommelier del futuro, i giovani studenti ancora impegnati negli ultimi anni di scuola alberghiera, ci sentiremo dire che molti scelgono la sommellerie perché ritengono che un buon cameriere debba necessariamente avere conoscenze di vino. E infatti le associazioni di sommelier più note da tempo inseriscono nei loro programmi di studio, indirizzi dedicati alle bevande non alcoliche. Il bere analcolico lo abbiamo raccontato nella versione estiva e in quella di tendenza. Adesso la tendenza è diventata fenomeno acclarato e dopo le scuole di sommellerie sono gli stessi ristoranti e wine bar a inserire le bevande alcol free nelle loro Wine List. Ampia è la scelta di birre analcoliche nei menu dei ristoranti e nella mixability con cocktails e aperitivi analcolici fruttati, freschi e speziati. Prodotti completamente nuovi quindi stanno affacciandosi sul mercato per soddisfare quei consumatori che hanno scelto o di ridurre il consumo di alcolici o addirittura di farne a meno.

A fare da apripista è la britannica Nine Elms che nei mesi scorsi ha lanciato No. 18, una miscela di 20 botaniche apprezzabilissima con cibi saporiti e dal gusto deciso. L’azienda si fregia di aver affrontato per prima correttamente la questione bevande analcoliche da abbinare a piatti gourmet. Se chiamare No. 18 vino sia corretto non lo sappiamo. Di certo si presenta come un buon vino, in una bottiglia di vetro dal design molto accattivante. Lo stesso fa la birra inglese Big Drop Brewing Co., una Brown Ale senza alcol, piena di malti di frutta e cioccolato. Lo sappiano i professionisti della ristorazione.