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Natale stellato tra asporto e delivery. Nell’Italia a zone, punti fermi anche per enoteche e wine bar

Molto si deciderà nei prossimi dieci giorni quando con la scadenza del Dpcm dell’Italia a zone, la ristorazione potrà pensare a possibili riaperture durante le feste natalizie. Ma l’Italia a zone rosse, arancioni e gialle non dà certezze e se al momento anche per i locali in zona gialla scommettere sul cenone sembra del tutto inopportuno, anche l’obiettivo del solo pranzo per le altre zone diventa in questo momento poco plausibile. Per il Natale c’è un’unica finestra sempre aperta per le zone arancioni e rosse su cui cominciare fin d’ora a puntare: l’asporto fino alle 22 e il delivery senza vincoli di orario.  Ecco allora che dal ristorante stellato potrà arrivare un menu stellato frutto della preparazione di piatti più semplici che possono essere portati al domicilio o da ritirare al ristorante.

Dalla trattoria tipica, invece, potrà arrivare una proposta regionale che non rinuncia a portare a casa la tradizione. Sul sito occorrerà mettere i numeri di telefono a cui chiamare, i menù saranno visibili sulla pagina Facebook e sugli altri social con una proposta dei migliori vini da abbinare ai piatti. Organizzare le ordinazioni sarà l’attività più impegnativa delle prossime settimane, decidere fino a quando si potranno effettuare gli ordini (entro il 23 o anche il 24 e il 25 dicembre?), segmentare l’offerta tra delivery cui potranno dare una mano le piattaforme di prenotazioni on line e piatti da asporto da passare a ritirare nel locale.

Per enoteche, winery, wine bar o wine restaurant, è tempo di far sapere che i vini possono arrivare a casa anche per il pranzo casalingo di Natale selezionati in abbinamento. Sul sito la comunicazione deve essere ben visibile in Home page mentre sui social deve essere impostata fin d’ora una vera e propria campagna di promozione delle migliori etichette selezionate per i propri clienti. Anche l’attività di email marketing può essere potenziata al massimo invitando i clienti a mandare via email il menu e il numero di commensali per poter inviare a casa o far trovare nel locale, i vini da abbinare ai piatti. Magari, per condire di attesa e rendere il momento più intrigante, con una inaspettata Mistery Box, una confezione di bottiglie da ordinare on line, scegliendo la fascia di prezzo e il cui contenuto si rivelerà al momento della consegna al domicilio. Ci saranno da calcolare le spese di spedizione e il metodo di pagamento. La scelta dei vini sarà compito del titolare del locale che se vorrà usufruire di un servizio di consulenza nella selezione, può trovarlo anche nei punti vendita ZONA. Il rispetto delle tradizioni è salvo, quello delle restrizioni pure. Lo scenario in cui muoversi nei prossimi giorni è delineato. E un’altra storia di resilienza nella ristorazione è scritta.