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#Phigital, il suono del cibo, la musica e il vino. A Internet Festival il cuore degusta le note

Il #phigital ovvero il rapporto tra il fisico e il digitale sarà il leitmotiv di cene, eventi e degustazioni in cui la musica assumerà un ruolo sempre più importante. Non tanto come sottofondo ma come immersione totale in cui l’abbinamento cibo e note sarà capace di esaltare l’esperienza enogastronomica. Come ce lo dice l’undicesima edizione dell’Internet Festival (7-10 ottobre, Pisa) con una Sezione dal titolo Gusto Digitale dove venerdì 8 si darà vita a un esperimento collettivo di multisensorialità enomusicale. I risultati saranno molto interessanti da indagare perché riveleranno quanto la musica, opportunamente abbinata e suonata, sia in grado di alimentare ricordi, emozioni, ambienti e situazioni. E la musica sarà la nuova frontiera anche del pairing. Perché se il principio che è alla base del food pairing è l’abbinamento cibo bevanda – basti pensare ai cocktail molecolari – con l’aggiunta di un nuovo elemento come la musica, le possibilità di creare sensazioni di gusto si moltiplicano e l’esperienza della degustazione ne risulta ampliata.

L’esperimento che verrà messo in atto venerdì 8 ottobre prevede l’assaggio di tre vini diversi per caratteristiche sensoriali, prima senza musica e poi con un sottofondo live. Saranno misurati i parametri fisiologici tramite appositi sensori e app. Scopriremo come l’ascolto di un brano può dare emozioni che cambiano il battito del nostro cuore e anche la percezione del vino che stiamo assaporando.

L’altra frontiera è il suono del vino che musicisti esperti di nuove tecnologie possono riprodurre per un Barolo o per un Nebbiolo d’Alba. Degustazioni sonore in cui si sperimentano suoni assaporando piatti, fra note e sapori, in cui la dimensione del #phigital entra prepotentemente a far parte di una cena o di degustazione di vini.

L’esperimento già conosciuto da alcuni ristoranti e realtà vitivinicole, sarà riproposto sabato 9 a Pisa in una commistione di sapori e di esperienze musicali, tra bit e aromi, pietanze e musica elettronica, con chef e sommelliers che trasformeranno i rumori della cucina in musica, in un comporsi di piatti e ingredienti che gli spettatori potranno assaggiare. L’esperienza multisensoriale è già stata proposta da realtà che hanno precorso i tempi in periodi in cui le degustazioni in presenza sono state limitate.  E se lo sono ancora oggi, chi non potrà prendere parte alla degustazione perché in isolamento o semplicemente perché lontano, potrà assaporare il gusto di un’etichetta in versione sonora. Il sapore del vino arriverà non dall’olfatto ma dall’udito.