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Piatti colorati e bollicine in rosa. Gusti e sentori floreali anticipano la voglia di primavera.

E’ nell’aria, ancora impalpabile ma presente, priva di consistenze ma non di sentori. E’ ancora solo un’idea di luce nuova ma già comincia a ispirare i nostri Menu perché vogliamo essere pronti e anticipare l’appuntamento. La primavera che ancora non c’è ma già ci ispira, spinge a rivedere ricette, ingredienti e presentazioni. E a rivisitare anche i nomi dei nostri piatti. In questo tempo di mezzo che ci separa dalla nuova stagione abbiamo l’opportunità di giocare ancora su due registri: quello delle pietanze più corpose come zuppe e stufati e quello dei piatti di stagione con i prodotti che la terra sta per regalarci. Asparagi, piselli e porri d’ora in avanti si apprestano a essere consumati con piacere e fin da adesso potremmo provare a inserirli nei nostri Menu. Quasi fosse un assaggio che anticipa la rinascita e il risveglio della terra.

Cominciamo con Menu in cui compaiono accanto a pappe al pomodoro, pasta alla carbonara e zuppe, anche flan di verdure alla carota e agli asparagi, vellutata di porri, risotto e frittate di asparagi. La scelta potrà essere fra pietanze più sostanziose e piatti rinfrescanti e leggeri. Anche il tempo più piovoso o le giornate di sole potranno influire nella scelta. La percezione sarà tuttavia di un cambio di passo anche nel Menu e i clienti apprezzeranno l’attenzione per un’offerta che punta alla stagionalità e trasmette un messaggio di naturalità e salute. In questo momento non forzate troppo sui prodotti che non sono primaverili, limitatevi a quei pochi piatti per i quali è possibile utilizzare quei prodotti e inserite nei vostri menu solo ingredienti di stagione.

Quel di più che ancora non è possibile per mantenere coerenza, prendetevelo nella presentazione. L’estetica del piatto per una pietanza che si annuncia di stagione conta molto in questo periodo: fiori commestibili e piatti colorati potranno dare una mano. Utilizzate gli ingredienti nella loro massima espressione quanto a gusto e colore. Lavorate anche sui titoli dei vostri piatti: dovranno essere evocativi ed emozionare. Citare l’ingrediente principale e la tecnica di cottura (“Pasta di grano duro trafilata con…”) è altra cosa da un semplice “Spaghetti con…”. Citare il contorno utilizzando richiami quali “letto di rucola” o “letto di asparagi” darà un tocco di originalità alla scelta.

Le bevande in questo periodo dovranno evocare sulla tavola la leggerezza della primavera: spazio nella Carta dei vini alla freschezza dei bianchi e al carattere dei rosati che al profumo ricordano i fiori primaverili. Il pinot grigio porterà sentori di fiori di campo, le bollicine del Prosecco si sposeranno alla perfezione con piatti di carni bianche, quelle in rosa saranno ancora più intriganti, gli spumanti dal perlage fine e invitante regaleranno profumi primaverili e sensazioni floreali e rinfrescanti.