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Servizio all’aperto, suolo pubblico gratis e lo spettacolo di strade e piazze con i tavolini

La diversificazione è peculiarità tutta italiana, lo sappiamo bene. E anche in questo contesto di ripartenza ogni Comune adotta misure diverse. Da Nord a Sud però comun denominatore è l’intenzione delle amministrazioni comunali di semplificare le pratiche per l’occupazione di suolo pubblico, la scelta di compensare la perdita di spazio allargando la disponibilità all’esterno di sedie e tavolini e la possibilità di ottenere gratuitamente porzioni di suolo pubblico (a Firenze il suolo sarà gratuito in centro ma anche in tutto il Comune). Sia pure in via temporanea e reversibile ma in molti casi per tutto il 2020 (a Genova). Le Regioni, nelle loro linee guida, sollecitano la concessione di nuove occupazioni di suolo pubblico da parte dei Comuni. A Prato si parla di una grande pedonalizzazione dal giovedì alla domenica fino a 100 metri dalla sede del locale. Qui però la deroga al regolamento comunale vale per tavoli, sedie, panchine e ombrelloni, non per i dehors. A Sarzana, invece, si parla di ampliamento provvisorio anche dei dehors.

Altrove la semplificazione passa per un aumento dello spazio per chi ha già una pratica approvata e procedimenti più snelli per chi parte da zero. Il principio del silenzio assenso è adottato anche per la richiesta di occupare spazi aggiuntivi: in alcuni Comuni (Prato) se la risposta non arriverà entro 10 giorni, sarà considerata accolta.

 

L’occasione è da cogliere soprattutto per coloro che hanno locali di metratura ridotta. Senza questa opportunità, distanziando i tavoli per il rispetto delle misure di sicurezza, non ci sarebbe spazio per servire coperti se non per pochissime unità. L’estate in arrivo aiuterà nell’offrire il grande spettacolo di strade e piazze invase dai tavolini.

Anche per altre tasse comunali è intenzione dei Comuni fare il possibile per venire incontro agli esercenti e far ripartire le attività economiche della ristorazione, bar, ristoranti, pubblici esercizi. Dove il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (Cosap) è ancora vigente (alcune amministrazioni l’hanno tolta da tempo), ci sono Comuni che ne hanno decisa l’esenzione per gli spazi aggiuntivi (Bari, Milano, Roma e Torino). Altri per i mesi di marzo, aprile e maggio stanno lavorando anche all’esenzione della tassa sui rifiuti. L’impegno annunciato dalle amministrazioni di far ripartire le attività della ristorazione, è un dato di fatto in tanti Comuni d’Italia. In molti casi già con delibere approvate.