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Si riparte. Con entusiasmo verso nuove soluzioni per il futuro. I clienti i migliori alleati

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Ci siamo, la riapertura anche per il settore della ristorazione è da questa settimana piena realtà. Ristoratori e gestori di locali e pubblici esercizi ora più di sempre sapranno reiventarsi. I clienti torneranno perché l’esperienza sensoriale di essere accolti da un locale, dal calore del suo staff e dai gusti e dai sapori della sua cucina, è qualcosa di insostituibile e di irrinunciabile. Le sfide che si aprono ora per il settore non sono poche ma tutte stimolanti perché cariche dell’attesa con cui i clienti attendevano questa ripartenza. La possibilità di sedersi al ristorante è davvero mancata a tutti e molto in questo lungo periodo.

La sicurezza che ogni locale offriva prima del lockdown tornerà a farsi percepire ora ancora più forte di prima perché abbiamo tutti chiaro quali sono a questo punto gli indirizzi da seguire. Veder applicate le misure che pure sono state imposte al settore sarà una dimostrazione di garanzia e di fiducia per i clienti. Ad indicare la strada ci sono le linee guida dell’Inail che in collaborazione con l’Istituto Superiore Sanità (Iss) aveva anticipato nei giorni scorsi un documento tecnico con le indicazioni per la ristorazione, rimandando alle autorità locali competenti la declinazione di eventuali specifiche.

Di positivo c’è già molto se pensiamo che sono saltate le super distanze tanto temute e l’obbligo dei separé in plexiglas. Non rinunciamo poi a capire dagli stessi clienti quali sono le loro aspettative. Tra i titolari c’è chi, per esempio, ha scelto la strada della massima prevenzione adottando la possibilità di far misurare la febbre prima dell’ingresso. Chi trova questa misura eccessiva può coinvolgere i clienti chiedendo loro cosa ne pensano magari con un veloce sondaggio sui canali social del locale o anche verbalmente. Il coinvolgimento del cliente su decisioni che riguardano l’ambiente da lui scelto per consumare un pasto o bere un caffè, possono avere sempre un risvolto importante per la sua fidelizzazione. Anche su un argomento come questo che continua ad essere molto attuale.

Le indicazioni Inail chiedono che il personale addetto al servizio ai tavoli indossi le mascherine protettive e, ove possibile, anche i guanti monouso (sempre al momento dell’igienizzazione dei tavoli dopo ogni uso), e che le mascherine vengano indossate anche dai clienti al momento di attività successive al pasto al tavolo come pagamenti alla cassa o spostamenti per i servizi igienici. In questi casi richiamare all’utilizzo della mascherina anche il cliente, sarà un segnale di attenzione e serietà che gli altri clienti apprezzeranno.

Nei bar ripensare gli spazi al bancone, sarà l’occasione per rimettere al centro i clienti. Dispenser e altri accessori di prodotti in fondo sottraevano spazio necessario ad una comodità che soprattutto al bar, al momento della consumazione, è data per scontata. La sanificazione del bancone del bar richiesta ora con più frequenza e con più attenzione di prima, sarà apprezzata dai clienti che si sentiranno di nuovo a loro agio nel locale prescelto. In questa situazione l’attenzione posta anche nella riorganizzazione degli spazi degli spogliatoi e ai servizi igienici del personale, sarà percepita da parte dello staff come un elemento di tutela.

La ripartenza chiede di saper dosare creatività ed attenzione e capacità di inventare nuove soluzioni per il futuro per poter offrire nuove opportunità. I clienti in questo possono diventare i migliori alleati.