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Sicurezza alimentare tra tracciabilità, big data e tecnologie evolute. La scelta di ZONA

Blockchain

Quello della sicurezza alimentare e della tracciabilità, è un discorso che interessa non solo il consumatore ma anche il mondo Horeca, alla ricerca di garanzie per offrire una sempre maggiore sicurezza dei suoi prodotti. Raccogliere e offrire informazioni, significa rispondere al desiderio di ricevere notizie sul cibo comprato e mangiato che oggi il consumatore manifesta con sempre maggiore evidenza. Nel fare questo i punti vendita ZONA si rivolgono ai professionisti del fuori casa offrendo loro prodotti su misura e accesso alle informazioni che significano garanzia di soluzioni trasparenti.

Senza scomodare tecnologie evolute come la blockchain che con un sistema di blocchi condivide informazioni senza la possibilità di modificare le notizie raccolte, tracciabilità o certificazione della qualità di un prodotto possono essere garantite dalle aziende alimentari attraverso sistemi altrettanto sicuri di gestione della sicurezza alimentare. Conformemente alla norma UNI 10854 e volendo essere fra i primi fornitori del mercato italiano, ZONA ha deciso di implementare un Sistema di Gestione della Sicurezza Alimentare e nell’ottobre 2018 ha ottenuto la Certificazione Volontaria UNI 10854 dall’Ente di Controllo CSQA, operando con un Sistema di Gestione della Sicurezza Alimentare. Gli obiettivi sono fornire ai clienti prodotti e servizi di grande qualità ma anche organizzare al meglio il lavoro a garanzia della qualità del prodotto o del servizio fornito. La CSQA ha una durata triennale con controlli annuali di mantenimento da parte dell’Ente di Controllo.

Ancora nel 2018 ZONA ha ottenuto la Certificazione per la Commercializzazione dei Prodotti Biologici, superando i severi controlli di BioAgriCert, quale Organismo Nazionale autorizzato al controllo ed alla certificazione delle produzioni biologiche, certificazione che ha una durata triennale con controlli annuali di mantenimento da parte di BioAgriCert.

Di sicurezza alimentare e di approccio di sistema si è parlato anche a Pisa in questi giorni, all’Internet Festival: quello del ricorso ai big data è un sistema sempre più diffuso grazie ai social dai quali è possibile attingere per avere informazioni sui comportamenti e sulle preferenze dei consumatori. A Pisa si è affrontato il rapporto tra web e food e come la foodtech sta cambiando il nostro modo di mangiare. I big data che possono restituire informazioni un tempo affidate a costose indagini, oggi possono essere utilizzati a supporto delle aziende ma anche dei consumatori.