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Fondo filiera della ristorazione

17 Novembre 2020

Al via la richiesta del contributo a fondo perduto introdotto dall’articolo 58 del DI 104/2020 (decreto Agosto) a sostegno della filiera della ristorazione.

Il 6 novembre è stato pubblicato in «Gazzetta Ufficiale» il decreto del 27 ottobre del Mipaaf (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali) che stabilisce i criteri, i requisiti e le modalità di erogazione del contributo.

Le risorse disponibili per tale agevolazione sono ad oggi pari ad € 600.000.000. Il contributo è erogato nel rispetto dei limiti degli aiuti «de minimis» (€ 200.000 nel triennio) e «de minimis agricolo» (€ 25.000 nel triennio).

 

Soggetto gestore: Poste Italiane

Il soggetto gestore della misura è stato individuato in Poste italiane Spa, che acquisirà le domande e provvederà al pagamento del contributo successivamente all’autorizzazione del Mipaaf.

 

Soggetti beneficiari: dalle mense al catering

Possono accedere al contributo le imprese attive nel settore della ristorazione, che svolgono in via prevalente le attività indicate con i seguenti codici Ateco: 56.10.11(ristorazione con somministrazione), 59.29.10 (mense), 56.29.20 (catering continuativo su base contrattuale), 56.10.12 (attività di ristorazione connesse alle aziende agricole), 56.21.00 (catering per eventi) e 55.10.00 (alberghi), limitatamente alla somministrazione di cibo. Il contributo è concesso alle imprese che hanno avviato l’attività a decorrere dal 1° gennaio 2019 o a quelle già attive prima di tale data qualora ilfatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore ai tre quarti del fatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2019.

Requisiti per il contributo

Per accedere al contributo, il richiedente deve aver acquistato, dopo il 14 agosto 2020, prodotti agroalimentari (inclusi prodotti vitivinicoli, della pesca e dell’acquacoltura), anche Dop e Igp, valorizzando la materia prima del territorio (secondo i requisiti indicati dall’articolo 4 del decreto ministeriale). L’ammontare degli acquisti, e quindi del contributo, non può essere inferiore ad € 1.000 né superiore ad € 10.000, esclusa l’Iva.

Il soggetto beneficiario è tenuto ad acquistare almeno tre differenti tipologie di prodotti agroalimentari ed il prodotto principale non può superare il 50% della spesa totale.

 

Procedura per la richiesta

L’articolo 5 del decreto ministeriale stabilisce che la domanda di accesso al contributo può essere presentata telematicamente tramite il portale della ristorazione (piattaforma web di Poste italiane https://www.portaleristorazione.it/) o attraverso gli sportelli di quest’ultima.

La domanda può essere presentata dal 15 novembre al 15 dicembre 2020. Alla domanda dovrà essere allegata anche ricevuta di pagamento di € 30, relativa al servizio effettuato, tramite bollettino bianco sul c/c n. 32025009 intestato a POSTE ITALIANE S.P.A. PORTALE DELLA RISTORAZIONE.

Alla domanda è inoltre allegata anche un’autodichiarazione concernente:

  1. gli aiuti complessivamente percepiti in regime «de minimis» o «de minimis agricolo» nell’ultimo triennio, incluso l’anno della domanda;
  2. il calcolo dell’ammontare del fatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2020 che deve essere inferiore ai tre quarti dell’ammontare del fatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2019, ovvero la dichiarazione che il richiedente ha avviato l’attività a decorrere dal 1° gennaio 2019;
  3. l’iscrizione dell’attività al registro delle imprese con codice Ateco prevalente;
  4. l’insussistenza di condizioni ostative;
  5. ogni altra richiesta presente nella modulistica predisposta da Poste Italiane.

L’impresa richiedente provvede altresì ad inserire i documenti fiscali (fatture e documenti di trasporto), anche non quietanzati, che certificano l’effettivo acquisto e la consegna dei prodotti agroalimentari.

 

Istruttoria ed erogazione

L’articolo 6 del decreto ministeriale prevede che l’accettazione della domanda è subordinata alla verifiche di corrispondenza tra partita Iva e codice Ateco del richiedente e alla completezza della documentazione presentata.

In seguito, il Mipaaf, dopo aver svolto le opportune verifiche, determina il contributo erogabile a ciascun beneficiario, dando priorità alle richieste che hanno ad oggetto acquisti di prodotti Dop/Igp e di prodotti idonei ad evitare sprechi alimentari. Il contributo viene liquidato da Poste italiane come segue:

  1. un anticipo pari al 90%;
  2. il saldo del 10% dopo aver presentato le quietanze di pagamento degli acquisti, entro il termine di 15 giorni dall’anticipo ricevuto.

 

Controlli e regime fiscale

L’eventuale indebita percezione del contributo comporta, oltre al recupero delle somme percepite, l’irrogazione di una sanzione amministrativa pari al doppio del contributo non spettante (articolo 8 del decreto ministeriale). Il contributo non ha rilevanza fiscale, pertanto non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi ed al valore della produzione netta ai fini Irap (articolo 7 del decreto ministeriale).

 

Scarica subito la modulistica!

01_istruzioni_alla_compilazione_da_web.pdf

02_istruzioni_compliazione_domanda_ufficio_postale.pdf

03_modulo_domanda_editabile.pdf

04_tabella_prodotti_ammessi.pdf

05_modulo_di_quietanza.pdf

06_dichiarazione_di_pagamento_tracciabile.pdf