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Fondo perduto, domande dal 15 giugno

12 Giugno 2020
fondo perduto

Pronta l’istanza per richiedere l’erogazione del contributo a fondo perduto, che dovrà essere trasmessa in via telematica a partire dal pomeriggio di lunedì 15 giugno. Nella tarda serata del 10 giugno, l’agenzia delle Entrate ha reso disponibile, sul proprio sito internet, il provvedimento che regola la modulistica, i termini e le modalità di predisposizione delle domande per il contributo a fondo perduto previsto dall’articolo 25 del decreto rilancio (Dl 34/2020), unitamente alle relative specifiche tecniche.

Il perimetro soggettivo

Il contributo spetta ai contribuenti con partita Iva, salve alcune esclusioni soggettive, che hanno conseguito nel 2019 ricavi o compensi non superiori a 5 milioni e che, nel mese di aprile 2020, hanno rilevato un fatturato inferiore ai due terzi di quello di aprile 2019.

Per i contribuenti che hanno avviato l’attività dal 1° gennaio 2019 quest’ultimo requisito non è richiesto (diminuzioni di fatturato aprile 2020/aprile 2019) ed il contributo, come prevede il provvedimento, si calcola come segue: se il fatturato di aprile 2020 è inferiore (per qualunque importo) a quello di aprile 2019, le percentuali previste dal decreto rilancio (20%, 15% o 10% a seconda dell’ammontare dei ricavi o compensi 2019) si applicheranno alla differenza tra i due fatturati, qualora, invece, il fatturato di aprile 2020 risulti uguale o maggiore di quello del medesimo mese del 2019, il contributo spetta nella misura minima (1.000 euro per le persone fisiche e 2mila euro per i soggetti collettivi).

Il contributo spetta anche ai contribuenti che hanno iniziato l’attività nel 2020, ma non oltre il 30 aprile. In ogni caso, il contributo non spetta a chi ha cessato l’attività alla data di trasmissione dell’istanza.

Il dato dei ricavi o compensi

Le istruzioni alla modulistica approvata con il provvedimento del 10 giugno indicano i campi delle dichiarazioni dei redditi riferite al 2019 da cui si trae il dato relativo ai ricavi o compensi da confrontare con la soglia di 5 milioni.

La trasmissione

Il provvedimento stabilisce che le istanze potranno essere predisposte mediante un software reso disponibile gratuitamente dall’Agenzia (o da operatori specializzati) e trasmesse (anche mediante intermediari) attraverso i canali telematici del fisco (Entratel), oppure mediante il servizio web disponibile nell’area riservata del portale «Fatture e corrispettivi». La trasmissione potrà essere effettata a partire da lunedì 15 giugno (dal primo pomeriggio, come precisato dal comunicato stampa delle Entrate) e fino al 60° giorno successivo, cioè al 13 di agosto. Se il richiedente è un erede che continua l’attività del defunto, il canale di trasmissione si apre invece dal 25 giugno e termina al 24 agosto.

Nel periodo previsto per la trasmissione, i contribuenti possono inviare istanze sostitutive di quelle già inviate, oppure trasmettere una apposita revoca dell’istanza, da intendersi come rinuncia totale al contributo. La rinuncia può essere trasmessa anche oltre il termine ultimo per l’invio delle istanze.

Il codice Iban

Il contributo sarà erogato mediante bonifico sul codice Iban indicato nella istanza. L’agenzia verificherà preventivamente la corretta intestazione del codice Iban mediante un software specifico.