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Negozi e botteghe (ma non solo), tutte le regole per il credito d’imposta sugli affitti

04 Giugno 2020
affitti

Le attività commerciali sospese per legge durante il lockdown hanno diritto a un credito d’imposta sull’affitto per i mesi di marzo, aprile e maggio.

Questo incentivo è stato previsto inizialmente dal decreto Cura Italia (Dl 18/2020) – per il mese di marzo – e poi, con modifiche, dal decreto Rilancio (Dl 34/2020) per i mesi di marzo, aprile e maggio. I due crediti, a marzo, sono alternativi.

Il credito del decreto Cura Italia può essere chiesto solo per gli immobili con categoria catastale C1 (negozi e bottege), mentre il credito del decreto Rilancio riguarda esercenti attività d’impresa, arte o professione che conducono in locazione anche finanziaria o in concessione immobili ad uso non abitativo di categoria anche diversa dalla C1 ed è accessibile, a determinate condizioni, anche agli enti non commerciali.

Il credito può essere richiesto solo da chi ha effettuato il pagamento del canone nel corso del 2020, non concorre a formare la base imponibile e può essere compensato o ceduto

Ci sono una serie di soggetti esclusi dal beneficio, tra questi segnaliamo gli studi professionali e i supermercati.