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Parere ufficiale della Regione Toscana: i ristoranti possono diventare mense aziendali senza SCIA e senza modificare il codice ATECO

10 Marzo 2021

La possibilità di convertire il ristorante in servizio sostitutivo di mensa aziendale è realtà per la Toscana 

È infatti possibile continuare ad effettuare il servizio a favore dei dipendenti delle aziende con le quali si sia stipulato un contratto in tal senso – sia in zona arancione che in zona rossa, ai sensi del dpcm 2 marzo 2021 – poiché è da ritenere che tale servizio, anche se limitato a una cerchia determinata di persone, rientri tra le attività dei servizi di ristorazione consentite.  

Ciò trova piena conferma nell’avviso espresso dal Ministero dell’Interno con la circolare del 22/01/2021 prot. 15350/117(2).  

In merito alla nota della Prefettura di Firenze del 24/02/2021 si conferma che l’attività di mensa richiede specifica SCIA, ma si ritiene che l’esercizio di ristorazione già attivo non debba, a tal fine, presentare un’ulteriore SCIA.  

Infatti l’esercizio dell’attività di mensa aziendale a carattere non permanente, su basi contrattuali che contemplino l’erogazione del servizio, può essere ricompreso nell’attività di ristorazione nel rispetto della legislazione vigente in materia di attività produttive (cui fa opportunamente fa rinvio la circolare) e, ovviamente, delle misure di prevenzione del contagio.  

Al riguardo si fa presente che l’esercente di un’attività di ristorazione è in possesso non solo dei requisiti morali previsti per le mense aziendali, ma anche dei requisiti professionali e comunali previsti dalla l.r. 62/2018 (Codice del commercio). 

Sarà necessario rendere disponibile agli organi di vigilanza ed agli accertatori copia dei contratti sottoscritti con le aziende nonché degli elenchi nominativi del personale preventivamente individuato quale beneficiario del servizio.