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Superbonus 80% e contributo a fondo perduto agli alberghi per spese di wifi, mobili e terme

09 Febbraio 2022

Il ministero del Turismo ha definito la lista degli interventi ammessi alle agevolazioni con il 50% delle risorse vincolato all’efficienza energetica, in attesa del lancio della piattaforma entro il 21 febbraio.

Anche mobili, wifi e piscine termali entrano nel catalogo delle spese ammesse al superbonus dell’80% e del contributo a fondo perduto per alberghi e strutture turistiche previste dal decreto Pnrr di fine anno (Dl 152/2021), ma il percorso che porta alla richiesta non è semplice, considerato che l’istanza richiede 29 tra visti e permessi e che i tempi per poterla presentare saranno limitati ad appena 30 giorni una volta che il portale online sarà disponibile e aperto.

Il 50% delle risorse stanziate fino al 2024 (complessivamente 500 milioni) dovranno essere destinate agli interventi di efficientamento e riqualificazione energetica. È il caso, tra gli altri, dei lavori finalizzati a ridurre la dispersione termica, schermature solari, impianti di climatizzazione invernale, produzione di acqua calda, building automation.

Nella lista figurano anche la riqualificazione antisismica, l’eliminazione delle barriere architettoniche, gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, la realizzazione di piscine termali, le spese per la digitalizzazione ma anche l’acquisto di mobili e componenti d’arredo.

Sul fronte dell’eliminazione delle barriere architettoniche è piuttosto ampio il perimetro degli interventi. I complessi termali possono accedere ai bonus per la realizzazione e la ristrutturazione delle vasche e dei percorsi vascolari ma anche dei «supporti indispensabili» come servizi igienici e spogliatoi.

Nell’ottica di favorire la digitalizzazione, che attraversa tutto il Pnrr, rientrano nel credito d’imposta e nel fondo perduto, tra le altre, anche le spese sostenute per l’acquisto di modem, router e impianti wifi o ancora l’acquisto di dispositivi per i pagamenti elettronici e di software, licenze e sistemi per la gestione e la sicurezza degli incassi online.

Per mobili, complementi di arredo e illuminotecnica, l’accesso all’incentivo passa da una relazione di un professionista abilitato che attesti la diretta funzionalità per caratteristiche tecnico-fisiche a soddisfare gli obiettivi riferiti ad almeno uno degli interventi edilizi inclusi nel catalogo agevolabile.

Infine potranno essere coperte dagli aiuti anche i costi per le prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi, comprensive delle relazioni, delle asseverazioni e degli attestati tecnici richieste nella misura massima del 10% delle spese ammissibili.